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Bitcoin e gli ETF: La visione contrastante della BCE

La recente approvazione da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) degli ETF spot Bitcoin, avvenuta lo scorso 10 gennaio, ha generato reazioni contrastanti, con la Banca centrale europea (BCE) che si schiera apertamente contro questa decisione. Mentre per molti questa notizia rappresenta un passo avanti nel mondo delle criptovalute, per altri è solo un altro motivo di preoccupazione.

La BCE, in un nuovo report, ha espresso chiaramente la sua opinione: gli ETF rappresentano solo un'illusione, un tentativo dei legislatori di ritardare le conseguenze negative dell'adozione di Bitcoin. Secondo la BCE, Bitcoin non ha valore intrinseco, non può essere considerato una valuta digitale decentralizzata globale né un asset finanziario, e addirittura mette a rischio la sostenibilità ambientale attraverso il mining.

Secondo la BCE, l'unica vera utilità di Bitcoin sarebbe legata ad attività criminali, e non sarebbe adatto come metodo di pagamento alternativo adottato dalle masse. Inoltre, Bitcoin non avrebbe le caratteristiche necessarie per essere considerato un investimento valido, come flusso di cassa, dividendi o benefici sociali.

Ma se Bitcoin è così privo di valore, ci si chiede perché il suo prezzo continui a salire, superando i 50.000 dollari. La BCE attribuisce questo fenomeno a fattori macroeconomici, come il calo dell'inflazione, l'ormai prossimo halving e l'approvazione degli ETF. Tuttavia, secondo la BCE, senza flusso di cassa o altri rendimenti, il valore equo di un'attività è zero, e gli ETF non farebbero altro che perpetuare questa illusione di valore.

L'analisi della BCE riflette le preoccupazioni ricorrenti legate a Bitcoin, come l'impatto ambientale del mining e la manipolazione dei prezzi da parte degli exchange, oltre al rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Tuttavia, la BCE sembra anche criticare l'approccio dei legislatori europei, accusando il MiCA di cedere alla pressione dei lobbisti e di approvare parzialmente gli investimenti in Bitcoin, nonostante la mancanza di benefici sociali positivi.

In conclusione, Bitcoin rimane per la BCE un "castello di carte" destinato a crollare, con conseguenti danni sociali proporzionati al livello di speculazione. Mentre alcuni vedono negli ETF Bitcoin una nuova opportunità di investimento, la BCE rimane saldamente convinta della sua visione critica nei confronti della criptovaluta più famosa al mondo.

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