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Crescita dei salari negoziati nell’eurozona: Impatti sull’inflazione e sulle politiche della BCE

Nel primo semestre del 2024, l'area euro ha registrato un aumento persistente dei salari negoziati al di sopra dell'obiettivo di inflazione. Secondo i dati dell'indice dei salari negoziati nell'area euro della BCE, nel quarto trimestre del 2023 si è registrato un aumento del 4,5% su base annua. Sebbene questo rappresenti un lieve calo rispetto al 4,7% del trimestre precedente, è importante notare che i dati provenienti dalla Germania, fondamentali per comprendere il quadro completo, sono ancora mancanti.

Uno degli elementi chiave è il pagamento una tantum nel settore pubblico tedesco, rimasto escluso dal calcolo dell'indice. Tomasz Wieladek, chief european economist di T. Rowe Price, evidenzia che se questi incrementi fossero inclusi, la crescita salariale sarebbe stata ancora più elevata. Il ritardo nel pagamento di queste somme, dovuto a questioni procedurali e restrizioni di spesa governativa, ha influito significativamente sulla dinamica dei salari nel quarto trimestre del 2023 e potrebbe portare a un nuovo aumento nel primo trimestre del 2024.

Questa situazione crea delle sfide per la politica della BCE. Con una crescita salariale del 4,5%, l'istituto centrale si trova ancora al di sopra dell'intervallo del 3-3,5% necessario per raggiungere il suo obiettivo d'inflazione del 2%. Di conseguenza, il Consiglio direttivo probabilmente ritarderà qualsiasi decisione sui tagli ai tassi di interesse fino a giugno, quando saranno disponibili i dati completi del primo trimestre del 2024.

Tuttavia, c'è il rischio di ulteriori ritardi se la crescita dei salari dovesse accelerare ulteriormente nel primo trimestre del 2024. In questo scenario, anche un taglio a giugno potrebbe diventare problematico. Il Consiglio direttivo della BCE potrebbe optare per un approccio prudente, attendendo conferme che la crescita salariale stia effettivamente rallentando prima di intraprendere azioni.

In conclusione, i dati attuali, specialmente riguardo all'aumento significativo dei salari negoziati in Germania nel primo trimestre del 2024, indicano che un ulteriore rinvio dei tagli dei tassi da parte della BCE è più probabile che mai. Questo sottolinea l'importanza di monitorare da vicino l'evoluzione dei salari e i loro impatti sull'inflazione e sulle politiche economiche nell'area euro.

SCRilievoEconomia, SCEconomiaMondiale

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