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Cripto-attività e regolamentazione fiscale: Dettagli emersi da Telefisco 2024

Durante l’immancabile evento fiscale annuale, Telefisco 2024, svoltosi lo scorso 1° febbraio, il mondo delle cripto-attività è stato al centro dell'attenzione.

L’Agenzia delle Entrate ha focalizzato l'attenzione su tre questioni cruciali riguardanti la compilazione del quadro Rw, la determinazione del costo fiscale delle cripto-attività e il regime sanzionatorio per l'omissione di informazioni relative alle criptovalute detenute.

Compilazione del Modello Redditi: Nuove Indicazioni sul Quadro Rw
Riguardo alla compilazione del modello Redditi, l'Agenzia ha precisato che nel quadro Rw sarà possibile inserire un rigo per ogni "portafoglio" o "conto digitale" posseduto dal contribuente. È altresì ammesso un rigo per ogni singola cripto-attività, con i valori specificati in un apposito prospetto conservato dal contribuente.

Determinazione del Valore e del Costo Fiscale delle Criptovalute
L'Agenzia ha chiarito che, sia nel regime dichiarativo sia in quello del risparmio amministrato, la plusvalenza è determinata dalla differenza tra il valore normale delle cripto-attività e il costo di acquisto. Quest'ultimo deve essere documentato con elementi certi e precisi, come la documentazione d'acquisto fornita dagli intermediari.

Elementi Certi e Precisi per il Costo Fiscale
La normativa stabilisce che il costo fiscale delle cripto-attività deve essere documentato con elementi certi e precisi. Questi possono includere la documentazione d'acquisto fornita dagli intermediari, come contabili bancarie, wallet address e numeri di transactionID.

Regime Sanzionatorio e Scadenza per la Definizione Agevolata
L'Agenzia ha ribadito che sono scaduti i termini per usufruire della definizione agevolata delle irregolarità legate alle cripto-attività. Coloro che non si sono regolarizzati non possono più beneficiare delle misure premiali previste.

Sanzioni Ordinarie e Procedure di Regolamentazione
Le sanzioni ordinarie applicabili per omissioni nel quadro Rw riguardanti cripto-attività sono quelle previste dalla normativa vigente. In caso di violazione, il contribuente può correggere l'errore attraverso il ravvedimento operoso e una dichiarazione integrativa.

In conclusione, i chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate rappresentano una significativa aggiunta nel panorama della regolamentazione delle cripto-attività. Sebbene non rivoluzionino il quadro normativo, forniscono ulteriori strumenti ai contribuenti per adeguarsi alle disposizioni fiscali in materia di criptovalute.

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