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Crisi a Gaza: Italia aderisce al corridoio umanitario marittimo

Il 15 marzo 2024, l'Italia ha annunciato la sua adesione alla proposta di istituire un corridoio umanitario marittimo per Gaza. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha comunicato questa decisione a Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea. La proposta, originatasi da Cipro, mira ad assistere la popolazione palestinese in un momento di difficoltà nel Mar Rosso, caratterizzato dalla presenza degli Houthi, considerati un'organizzazione terroristica. Tajani ha sottolineato che l'Italia si impegnerà a reagire in caso di attacchi, analogamente all'approccio adottato nei confronti degli Houthi.

Nel frattempo, gli sforzi per raggiungere un accordo di tregua tra Israele e Hamas sono stati frustrati. Hamas ha accusato Israele di ostacolare gli sforzi mediatori, rifiutandosi di accettare i punti cruciali dell'accordo che garantirebbero una pausa nei combattimenti e il ritorno degli sfollati nelle proprie case. Le delegazioni di Qatar, Hamas e Stati Uniti hanno lasciato Il Cairo senza alcun progresso significativo nei negoziati.

Inoltre, Israele ha ritirato la nomina di Benny Kashriel come ambasciatore a Roma dopo il rifiuto del governo italiano. Si stanno affievolendo le speranze di raggiungere un accordo prima dell'inizio del Ramadan, e l'amministrazione Biden sta considerando misure per impedire ad Israele di utilizzare armi statunitensi nell'attacco alla città densamente popolata di Rafah, esprimendo crescente preoccupazione per la crisi a Gaza e il disaccordo con il governo israeliano.

La situazione in Medio Oriente rimane tesa, con gli sforzi diplomatici che faticano a trovare una soluzione pacifica ai conflitti in corso.

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