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Crisi del Mar Rosso influenza i mercati petroliferi e la Fed ritarda il taglio dei tassi

Il petrolio, dopo le perdite della seduta precedente, si ritrova ad affrontare nuove sfide sul fronte dei prezzi. Le crescenti aspettative di un ritardo nel taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, unitamente alle preoccupazioni per gli attacchi alla navigazione nel Mar Rosso, stanno esercitando una pressione significativa sui mercati energetici.

Alle 12,05 di oggi, i futures sul Brent hanno registrato un calo di 36 centesimi, pari al 0,44%, fermandosi a 81,96 dollari al barile. Allo stesso tempo, i futures sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) hanno segnato un decremento di 42 centesimi, corrispondente allo 0,56%, posizionandosi a 76,62 dollari.

I contratti del Brent e del WTI hanno evidenziato, nella giornata precedente, un ribasso rispettivamente dell'1,5% e dell'1,4% rispetto ai massimi delle ultime tre settimane.

È particolarmente interessante notare il premium dei futures sul Brent di aprile rispetto ai contratti di settembre, comunemente noto come "backwardation", il quale è un segnale di un mercato con un'offerta limitata. Questo indicatore ha raggiunto lunedì il suo massimo dal 31 ottobre, attestandosi a 3,64 dollari al barile, ma da allora si è raffreddato fino a circa 3,37 dollari.

Le tensioni nel Mar Rosso, una delle rotte commerciali più cruciali per il trasporto di petrolio, stanno contribuendo all'incertezza nei mercati petroliferi. Gli attacchi alla navigazione in questa regione hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza delle spedizioni petrolifere, generando timori di una possibile interruzione delle forniture.

Parallelamente, gli investitori stanno osservando da vicino le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve. Le recenti indicazioni di un possibile ritardo nel taglio dei tassi di interesse hanno rafforzato l'incertezza sui mercati, influenzando anche i prezzi del petrolio.

In conclusione, il mercato petrolifero si trova attualmente ad affrontare molteplici pressioni provenienti da diverse fonti. La combinazione di tensioni geopolitiche nel Mar Rosso e incertezze riguardo alle politiche monetarie stanno generando una certa volatilità, che continua a influenzare i prezzi del petrolio. Gli operatori rimarranno attentamente vigili sugli sviluppi futuri, cercando di valutare l'impatto di questi fattori sulle dinamiche del mercato energetico globale.

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