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Crisi nell’esercito ucraino: Zelensky tenta una svolta

La guerra che da due anni oppone l'Ucraina alla Russia ha portato il Paese a confrontarsi con una crisi senza precedenti nelle sue forze armate. Con l'avvicendamento ai vertici militari, con il generale Oleksandr Syrsky che sostituisce il generale Valerii Zaluzhny, il presidente Volodymyr Zelensky cerca di promuovere una svolta in un momento cruciale del conflitto.

Kiev, alle prese con la mancanza di armamenti promessi dagli Stati Uniti bloccati al Senato a Washington, deve affrontare una carenza critica di forze di fanteria. I soldati sul fronte si trovano sempre più esausti e demotivati. Questa è la situazione descritta da decine di militari e comandanti al Washington Post, sottolineando l'urgente necessità di rinforzi mentre la Russia intensifica i suoi attacchi.

Tuttavia, non è chiaro se il cambio al vertice deciso da Zelensky possa effettivamente migliorare la situazione sul campo di battaglia. Il Guardian solleva dubbi sulla decisione politica del presidente ucraino, speculando sulle possibili implicazioni di questa mossa nell'equilibrio delle forze sul terreno. Prima dello scontro tra Zelensky e Zaluzhny, quest'ultimo aveva sostenuto la necessità di reclutare mezzo milione di nuovi militari. Tuttavia, Zelensky aveva contestato questo numero, chiedendo una giustificazione più approfondita e rendendo evidente la difficoltà economica nel finanziare un tale sforzo, con i fondi occidentali vincolati e il budget nazionale già sotto pressione.

La frustrazione è palpabile tra i militari intervistati. I comandanti e i soldati lamentano la mancanza di rinforzi e la scarsa preparazione delle reclute che arrivano. La mancanza di personale fresco mette a rischio la sicurezza delle truppe e facilita le azioni offensive russe. Le unità sono costrette a rimanere sul fronte per periodi prolungati, aumentando la stanchezza fisica e mentale dei soldati e rendendo il fronte ucraino più vulnerabile.

Il Parlamento ucraino sta cercando di affrontare la situazione attraverso una legge per abbassare l'età della leva, ma la mancanza di una chiara comunicazione sul motivo per cui è necessario un maggior reclutamento rende difficile mobilitare la popolazione. Le divergenze tra Zelensky e Zaluzhny hanno ulteriormente confuso il messaggio, mentre la situazione economica e logistica rende difficile la gestione della crisi.

In questo contesto, è evidente che l'Ucraina affronta una sfida senza precedenti nella sua storia moderna. La guerra continua a infliggere pesanti perdite umane e materiali, mentre il Paese lotta per mantenere la propria integrità territoriale e la sua indipendenza. La comunità internazionale deve riconoscere l'urgenza della situazione e fornire il sostegno necessario per aiutare l'Ucraina a superare questa crisi e a consolidare la sua sicurezza e stabilità a lungo termine.

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