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Debito pubblico italiano: Una realità nascosta dietro le apparenze

Nel 2023, l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha comunicato un dato apparentemente positivo: il debito pubblico italiano è sceso al 137,3% del Pil, rispetto al 140,5% registrato nel 2022. Una riduzione apparentemente incoraggiante. Tuttavia, uno sguardo più attento rivela un quadro meno ottimistico.

Secondo gli economisti di Mazziero Research, l'apparente calo del debito rispetto al Pil è ingannevole, essendo il risultato di un effetto ottico causato dall'inflazione. Il Pil si è gonfiato più del debito, creando l'illusione di un miglioramento. Tuttavia, depurando il Pil dall'inflazione, emerge un aumento del 1% del debito, mentre questo è salito effettivamente del 3,8%. Tradotto in cifre, nel 2023 sono stati accumulati 105 miliardi di debiti aggiuntivi, che richiederanno maggiori emissioni di titoli di Stato con interessi da pagare.

La questione degli interessi rappresenta un nodo cruciale. Gli italiani stanno già vedendo una parte significativa dei loro risparmi fluire verso il Tesoro, con interessi che ammontano a 18,3 miliardi di euro nell'ultima emissione del BTP Valore. Questo si traduce in una spesa annua di 78,6 miliardi, destinata ad aumentare di altri 25 miliardi in quattro anni.

Ma perché i conti pubblici sono così fuori controllo? Gli esperti di Mazziero mettono il dito sulla piaga, evidenziando una mancanza fondamentale di disciplina finanziaria. Mentre ogni famiglia e ogni imprenditore comprende che spendere più di quanto si guadagna porta inevitabilmente al fallimento, sembra che questo concetto basilare sfugga a chi governa il Paese. Anche con un aumento delle entrate, come dimostrato dai 34 miliardi aggiuntivi di entrate tributarie nei primi 11 mesi del 2023 rispetto all'anno precedente, la differenza tra entrate e uscite della Pubblica Amministrazione è stata di 154 miliardi.

È evidente che c'è un problema strutturale. Il governo italiano sembra incapace di invertire la tendenza alla spesa eccessiva. Emerge quindi la domanda: cosa manca nella mente dei nostri governanti? L'intelligenza artificiale, tanto celebrata, potrebbe fornire un contributo cruciale. Potrebbe aiutarci a far comprendere loro che non è sostenibile continuare a spendere più di quanto si incassa?

In conclusione, dietro le apparenze di una riduzione del debito pubblico italiano si nasconde una realtà più inquietante. È imperativo affrontare con urgenza il problema dei conti pubblici fuori controllo e adottare politiche economiche più responsabili e sostenibili per garantire il benessere futuro del Paese.

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