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Economia toscana nel 2023: Export in calo ed imprese in diminuzione

Il 2023 ha segnato un'importante fase di transizione per l'economia toscana, caratterizzata da un calo dell'export e del numero di imprese attive, ma con un incoraggiante aumento degli addetti. Secondo i dati forniti da Infocamere-Movimprese per la Toscana, questo trend contraddittorio è emerso con chiarezza nel corso dell'anno appena trascorso.

Mentre a livello nazionale l'export del comparto italiano ha registrato una modesta crescita dell'1,1%, raggiungendo i 12,8 miliardi di euro, la Toscana ha sperimentato una situazione diversa. Infatti, nel corso del 2023, ben 102 aziende, sia industriali che artigiane, hanno cessato l'attività rispetto all'anno precedente. Tuttavia, questo dato negativo è stato compensato dall'aumento del 2,7% del numero di addetti, pari a 359 lavoratori in più rispetto all'anno precedente.

Nonostante questi segnali positivi, l'economia toscana rimane ancora al di sotto dei livelli pre-Covid. Un altro elemento preoccupante è l'incremento dell'85,3% delle ore di cassa integrazione guadagni autorizzate da Inps rispetto al 2022, che evidenzia una certa fragilità del mercato del lavoro.

Un significativo calo dell'export è stato registrato nei primi nove mesi del 2023, con una diminuzione del 16,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente nel settore delle calzature e della componentistica. Inoltre, confrontando i dati con il periodo pre-pandemia, si osserva una flessione del 4,2% rispetto al gennaio-settembre 2019. Nonostante ciò, il valore complessivo delle merci esportate è stato di 1,83 miliardi di euro.

Tra le cause di questa contrazione, emerge il cambiamento nelle strategie distributive delle imprese, che hanno privilegiato l'invio diretto ai mercati finali di una parte consistente delle merci vendute, senza passare attraverso la Svizzera. Inoltre, alcune aziende hanno optato per spedire i loro prodotti in Svizzera da centri operativi situati in altre aree come Milano. Questo ha determinato una diminuzione dei flussi commerciali verso la Svizzera, con un calo del 47%.

Nonostante ciò, la Svizzera rimane una delle principali destinazioni dell'export toscano, insieme agli Stati Uniti, alla Francia, alla Cina e ai Paesi Bassi, che coprono complessivamente il 66,8% del totale. Se gli Stati Uniti e la Svizzera hanno registrato una flessione, buoni risultati sono arrivati dalla Cina (+118,3%), dalla Francia (+25,3%) e dai Paesi Bassi (+4,9%).

Secondo Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, il 2024 non è iniziato in modo ottimale nemmeno a livello nazionale. Si prevede un'ulteriore frenata, almeno nel primo semestre, determinata da un difficile scenario internazionale caratterizzato da eventi e rischi geopolitici, e da condizioni finanziarie restrittive per famiglie e imprese.

In conclusione, l'economia toscana nel 2023 ha mostrato segnali contrastanti, con una diminuzione delle imprese attive e dell'export, ma con un incoraggiante aumento degli occupati. Tuttavia, la situazione rimane ancora delicata, influenzata da fattori interni ed esterni che richiedono una costante attenzione e strategie mirate per sostenere la ripresa economica della regione.

SCRilievoImpresa, SCImpreseItaliane

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