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Elezioni presidenziali in Finlandia: Battaglia tra Ex Premier e sogni di rinnovamento

Helsinki, Finlandia - Oggi, alle 9 ora locale, hanno aperto i seggi elettorali in Finlandia per l'importante elezione del nuovo presidente. Con una chiusura prevista alle 20, i cittadini finlandesi sono chiamati a partecipare a questo momento cruciale della democrazia. Un dato sorprendente è emerso prima ancora dell'apertura dei seggi: il 44,6% degli aventi diritto ha già espresso il proprio voto in anticipo, secondo quanto riferito dal quotidiano Helsingin Sanomat.

Il conteggio dei voti inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, alle 20, dando inizio a un momento di attesa e speranza per i cittadini finlandesi che si stanno preparando a conoscere il nuovo capo di Stato.

Questa elezione riveste un significato particolare per la Finlandia, poiché è la prima dopo il suo storico ingresso nella NATO avvenuto lo scorso aprile. Il contesto geopolitico influenzerà probabilmente la scelta del nuovo presidente, il quale dovrà affrontare sfide e opportunità legate alla nuova posizione internazionale del Paese.

I principali contendenti per la presidenza sono due figure di spicco della politica finlandese: l'ex premier ed ex europarlamentare Alexander Stubb e l'ex ministro degli Esteri Pekka Haavisto. Stubb, esponente di rilievo del partito di centrodestra dell'attuale presidente Sauli Niinisto, sembra essere il favorito secondo i sondaggi, con circa il 27% dei consensi, mentre Haavisto, candidato indipendente ma appartenente ai Verdi, segue al 23%.

La campagna elettorale ha visto emergere temi cruciali, inclusi l'adesione alla NATO e la sostenibilità ambientale. Pekka Haavisto, 65enne ex ministro degli Esteri, ha dichiarato di sperare di diventare il primo presidente verde e il primo presidente gay del Paese, portando avanti una visione di rinnovamento e progresso.

Altri candidati significativi includono Jussi Halla-aho, ultranazionalista dei Veri Finlandesi e attuale presidente del Parlamento di Helsinki, che ha guadagnato consensi soprattutto tra i giovani, raggiungendo l'18% nei sondaggi. Olli Rehn, governatore della Banca di Finlandia ed ex commissario europeo, è attualmente al 12%, mentre la commissaria Ue in congedo Jutta Urpilainen, schierata con i Socialdemocratici, si trova al 5%.

La Finlandia si prepara, dunque, a un'elezione cruciale che determinerà non solo il futuro del paese ma anche la direzione politica e sociale che gli finlandesi vorranno intraprendere nei prossimi anni. Con una partecipazione significativa già registrata nei voti anticipati, l'interesse per il risultato di questa elezione è palpabile, e il paese si appresta a un nuovo capitolo della sua storia politica.

SCPoliticaInternazionale

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