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Escalation in Yemen: Stati Uniti e Gran Bretagna rispondono con raid contro gli Houthi

Dopo settimane di tensioni crescenti e avvertimenti rimasti inascoltati, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno lanciato una serie di raid notturni contro postazioni militari degli Houthi nello Yemen. Questo atto di ritorsione è avvenuto in risposta agli attacchi degli Houthi contro navi commerciali nel Mar Rosso, che, secondo quanto affermato dai ribelli yemeniti, erano "legate a Israele" in segno di solidarietà con i palestinesi di Gaza.

La missione congiunta, coordinata tra aerei da caccia statunitensi e missili Tomahawk, insieme a quattro jet Typhoon della Royal Air Force britannica, ha preso di mira specificamente "siti di lancio per missili e droni" utilizzati dagli Houthi contro le navi commerciali nel Mar Rosso. Secondo il portavoce degli Houthi, i raid hanno colpito postazioni militari nella capitale Sanaa e nei governatorati di Hodeida, Taëz, Hajjah e Saada. Il bilancio comunicato dagli Houthi è di "cinque combattenti morti e sei feriti" in seguito agli attacchi.

Il conflitto in Yemen, che vede gli Houthi sostenuti dall'Iran e controllare un terzo del paese, sta prendendo una piega sempre più pericolosa. Con gli Houthi che minacciano di rispondere e dichiarano "obiettivi legittimi" tutti gli interessi anglo-americani nel mondo, l'escalation del conflitto nel Medio Oriente potrebbe diventare una realtà temuta da tempo.

Le azioni di Stati Uniti e Gran Bretagna sembrano essere una risposta diretta agli attacchi degli Houthi contro le navi commerciali nel Mar Rosso. L'obiettivo dichiarato è colpire le infrastrutture utilizzate per lanciare missili e droni contro le imbarcazioni nel tentativo di scoraggiare ulteriori attacchi e proteggere la navigazione nella regione.

Tuttavia, la comunità internazionale osserva con preoccupazione l'evolversi della situazione. Con l'Iran che sostiene gli Houthi, c'è il rischio che il conflitto si estenda a livello regionale, coinvolgendo attori internazionali e minacciando la stabilità del Medio Oriente.

Mentre Stati Uniti e Gran Bretagna giustificano i loro raid come risposta a una provocazione diretta, la comunità internazionale deve ora affrontare la difficile sfida di evitare un'escalation incontrollata. La diplomazia e il dialogo potrebbero giocare un ruolo cruciale nel cercare una soluzione pacifica a un conflitto che rischia di coinvolgere sempre più attori regionali e internazionali.

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