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Ferretti Group abbandona Taranto: Un futuro sospeso

Il destino industriale di Taranto, insieme ai diritti dei cittadini e delle imprese, è attualmente sospeso su un filo sottile. In una recente dichiarazione stampa, il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa, ha annunciato che il Ferretti Group ha deciso di ritirarsi dal programma di bonifica e reindustrializzazione del sito ex yard Belleli nell'area portuale di Taranto, a causa dei disastrosi ritardi accumulati durante il governo Draghi e successivamente sotto il governo Meloni.

Secondo Turco, il governo Meloni sta portando avanti un piano meticoloso di smantellamento del "Cantiere Taranto", avviato durante il governo Conte II dal M5S, progettato per la riconversione economica, sociale e culturale della città. L'abbandono del Ferretti Group rappresenta solo l'ultimo colpo inflitto alla speranza di sviluppo sostenibile ed economia pulita per la città.

I ritardi accumulati hanno portato il Ferretti Group a ritirarsi dal progetto, causando la perdita di un investimento di oltre 200 milioni di euro e la possibilità di creare 200 nuovi posti di lavoro diretti. Questa decisione è stata influenzata anche dal clima di incertezza generato dal governo, con diminuzioni delle contribuzioni pubbliche mentre i costi degli investimenti aumentavano.

Turco ha identificato chiaramente i responsabili di questa situazione, sottolineando che i cittadini di Taranto devono essere consapevoli di chi sta minando il loro futuro. Ha citato l'ex ministra per il Sud, Mara Carfagna, per lo stralcio del finanziamento di 50 milioni di euro per la creazione dell'acquario green, e il governo Meloni per gli ostacoli posti ai Giochi del Mediterraneo del 2026, rischiando di far andare in fumo altri 150 milioni di euro di finanziamenti.

Il Ferretti Group e altri progetti erano parte del piano di riconversione economica di Taranto, ma sembra che al ministro Fitto e al governo Meloni non interessi il futuro del Sud, trascurando ogni iniziativa volta allo sviluppo sostenibile della regione.

Il M5S si dichiara fortemente preoccupato per la miopia del governo Meloni nell'affrontare la situazione di Taranto e si impegna ad opporsi a ogni livello istituzionale per salvare ciò che può essere salvato. Tuttavia, secondo Turco, il sogno di una Taranto che guarda a un futuro sostenibile potrà realizzarsi solo quando il governo attuale lascerà spazio a chi è veramente competente per guidare il Paese verso un futuro migliore.

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