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La difesa del contante: Prospettiva della Banca Centrale Europea

Nell'era dell'innovazione tecnologica, in cui le transazioni digitali sembrano predominare, la Banca Centrale Europea (BCE) adotta una posizione sorprendente e controcorrente: il contante rimane una componente fondamentale del panorama finanziario della zona euro.

Nel contesto di dibattiti accesi riguardo alla guerra al contante e alla prospettiva di una società senza monete e banconote, la BCE ha recentemente pubblicato uno studio che riafferma il valore e la rilevanza del contante all'interno dell'economia. Gli economisti Alejandro Zamora-Pérez, Andrea Marini e Juha Honkkila, autori dello studio, sottolineano che l'obiettivo dell'Eurosistema non è quello di superare gradualmente i metodi di pagamento tradizionali, ma piuttosto di sostenere e rispettare le diverse preferenze di pagamento all'interno della zona euro.

L'analisi condotta dalla BCE si basa su dati concreti: sebbene la quota di acquisti in contanti sia diminuita dal 79% del 2016 al 59% del 2022 nei negozi fisici della zona euro, l'uso del contante rimane estremamente diffuso. Nel 2022, il 74% degli adulti della zona euro ha effettuato almeno un pagamento in contanti ogni giorno. Questi dati dimostrano che il pagamento in contanti non è relegato al passato, ma continua ad essere una scelta personale per molte persone, spesso basata su abitudini consolidate e situazioni personali.

Contrariamente alla visione comune secondo cui il pagamento in contanti è un'abitudine destinata a scomparire, la BCE si oppone a tale preconcetto, ribadendo il valore della diversità nel panorama finanziario e il rispetto per le preferenze individuali.

La BCE si impegna a garantire che il contante rimanga facilmente accessibile a tutti i cittadini della zona euro. Questo si traduce in iniziative concrete, come il monitoraggio della disponibilità degli sportelli ATM per il ritiro di contanti, con particolare attenzione alle aree poco servite. L'obiettivo finale è quello di rafforzare la resilienza del sistema finanziario e di garantire che tutte le preferenze di pagamento siano considerate.

Questa posizione della BCE non è nuova. Già in passato si è discusso sulla possibilità di eliminare le banconote da 500 euro, con l'obiettivo di ostacolare le attività criminali che utilizzano tali banconote per movimentare grandi quantità di denaro. Sebbene l'emissione di nuove banconote da 500 euro sia stata interrotta, la validità delle banconote esistenti è stata mantenuta. Questa decisione è stata influenzata, in parte, dalla forte cultura del contante presente in paesi come Austria e Germania, dove il pagamento in contanti e il risparmio di grandi quantità di denaro in contanti sono pratiche ancora diffuse.

In conclusione, la BCE continua a sostenere il ruolo essenziale del contante nell'economia della zona euro, adottando misure concrete per garantirne l'accessibilità e il rispetto delle preferenze individuali. Questa posizione riflette un approccio prudente e diversificato verso l'evoluzione dei metodi di pagamento, che tiene conto delle esigenze e delle abitudini dei cittadini europei.

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