Banche

La manipolazione dell’Euribor: Nuove sfide per il settore bancario italiano

Le banche e le istituzioni finanziarie italiane stanno affrontando una nuova serie di sfide, già provate dalle conseguenze della sentenza Lexitor della Corte di Giustizia europea e in attesa della storica pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione sulla legittimità dell’ammortamento alla francese. Questa volta, il nuovo grattacapo riguarda la manipolazione dell’Euribor e le sue implicazioni su numerosi contratti stipulati in Italia nel corso degli ultimi vent’anni, tra cui mutui, finanziamenti, leasing e derivati.

Con l'ordinanza numero 34889 del 13 dicembre 2023, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha gettato una nuova ombra sul settore finanziario, dichiarando la nullità del tasso applicato in contratti di leasing che siano stati determinati facendo riferimento all'Euribor concordato attraverso un accordo manipolativo.

La vicenda si collega a una pratica diffusa di manipolazione dell’Euribor, l’Euro Interbank Offered Rate, un tasso di riferimento ampiamente utilizzato nel sistema finanziario europeo per determinare i tassi di interesse su una vasta gamma di prodotti finanziari. La manipolazione dell’Euribor ha avuto luogo per anni, coinvolgendo diverse istituzioni finanziarie che avrebbero concordato tassi artificialmente al fine di ottenere vantaggi competitivi o di gestire i propri rischi finanziari.

La sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato la nullità dei tassi di interesse applicati nei contratti di leasing che risultano essere stati influenzati da questa manipolazione dell’Euribor. Tale decisione potrebbe avere un impatto significativo su un gran numero di contratti, portando a rinegoziazioni o addirittura a richieste di risarcimento da parte dei consumatori.

L'attenzione ora si sposta sul modo in cui le banche e le finanziarie italiane affronteranno questa nuova sfida. È possibile che molte istituzioni debbano rivedere i propri contratti e adottare misure correttive per conformarsi alla sentenza della Corte di Cassazione. Ciò potrebbe comportare un onere finanziario aggiuntivo per le istituzioni coinvolte, che potrebbero anche dover affrontare potenziali azioni legali da parte dei consumatori colpiti.

Inoltre, questa situazione mette in evidenza la necessità di una maggiore vigilanza e regolamentazione nel settore finanziario per prevenire manipolazioni simili in futuro. Le autorità di regolamentazione devono garantire che i tassi di riferimento siano determinati in modo trasparente e affidabile, evitando così il verificarsi di distorsioni che possono avere impatti significativi sull'intero sistema finanziario.

In conclusione, la manipolazione dell’Euribor rappresenta una nuova sfida per le banche e le finanziarie italiane, già alle prese con le conseguenze di precedenti decisioni giuridiche. La sentenza della Corte di Cassazione solleva interrogativi importanti sulle pratiche del settore e sottolinea l'importanza di una governance finanziaria robusta e di meccanismi di regolamentazione efficaci per garantire la stabilità e l'integrità del sistema finanziario.

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