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La sfida di Draghi per rilanciare la competitività dell’Europa

Il lavoro di Mario Draghi per rilanciare la competitività dell'Europa si presenta come una sfida cruciale, simile a quella di rimettere insieme un vaso di cocci in mezzo a vasi di ferro. Gli Stati Uniti e la Cina dominano il palcoscenico economico globale, mentre l'Europa si trova a un bivio critico. In un seminario con i commissari dell'Unione Europea (UE), Draghi ha delineato la necessità di un piano ambizioso e dettagliato per rafforzare la posizione economica del continente.

Il dossier sulla competitività è diventato un tema centrale per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Inizialmente, l'intenzione era quella di istituire un fondo di sovranità dedicato, ma le resistenze dei Paesi membri hanno portato a una soluzione più modesta con la piattaforma Step per l'innovazione tecnologica. Tuttavia, l'attenzione su questo tema rimane alta, e il report commissionato a Draghi è destinato a diventare uno strumento chiave nelle future azioni della Commissione.

Nel corso del seminario, Draghi ha sottolineato l'importanza di una roadmap ampia e dettagliata, basata su un'analisi accurata dei dati. Il suo approccio aperto all'ascolto di tutte le parti interessate riflette la volontà di coinvolgere attivamente tutti gli attori rilevanti. Durante la riunione, Draghi ha dedicato tempo all'ascolto dei commissari europei, che hanno condiviso prospettive sia sulla competitività generale che su questioni specifiche legate alle loro deleghe.

Draghi ha evidenziato una serie di fatti nuovi e rilevanti per l'Europa a partire dal 2016, inclusi l'elezione di Trump, la transizione green e l'avvento rapido dell'intelligenza artificiale (IA). In questo contesto, l'economia europea ha perso slancio, cedendo terreno a favore di Stati Uniti e Cina nelle catene dell'offerta. Gli industriali dell'UE condividono l'allarme di Draghi e cercano soluzioni per i principali settori dell'economia.

Al momento, la soluzione rimane un rebus, ma molti in Europa spingono per una riedizione del modello Recovery, questa volta orientato alla competitività. Von der Leyen ha elogiato l'eccellente scambio di vedute con Draghi, ma resta da vedere se le voci su una possibile candidatura di Draghi alla presidenza del Consiglio europeo cresceranno parallelamente all'evolversi del suo report.

Il lavoro di Draghi sulla competitività dell'Europa si configura come una missione cruciale per riposizionare il continente nel panorama economico globale. La sfida di rimettere insieme il vaso di cocci richiede un impegno congiunto e un approccio aperto per affrontare le sfide specifiche di ciascun settore. L'Europa guarda a Draghi con aspettative, consapevole che il suo report potrebbe delineare la strada per il rinnovamento e la competitività nel prossimo decennio.

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