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L’Australia e la gestione dei rifiuti dei pannelli solari: Trasformare una sfida in opportunità

Con l'aumento dell'adozione dei pannelli solari in Australia, il paese si trova di fronte a una nuova sfida: la gestione dei rifiuti dei pannelli solari giunti a fine vita. Tuttavia, questa sfida potrebbe trasformarsi in un'opportunità unica per l'Australia, secondo un recente studio condotto dall'Università del Nuovo Galles del Sud (UNSW).

Attualmente, l'Australia vanta oltre 3,3 milioni di case dotate di pannelli solari sul tetto, e i più vecchi di questi impianti stanno raggiungendo l'età della pensione. Secondo i ricercatori dell'UNSW, entro il 2050, il paese potrebbe dover affrontare tra i 2 e i 3 milioni di tonnellate di rifiuti solari, e questa stima potrebbe essere anche raddoppiata.

Tuttavia, anziché vedere questa situazione come un problema insormontabile, l'Australia sta adottando un approccio proattivo per trasformare i vecchi pannelli solari in una risorsa preziosa. Il team della School of Photovoltaics and Renewable Energy Engineering dell'UNSW, guidato da Rong Deng, Renate Egan e Verity Tan, ha sottolineato il potenziale economico e ambientale dei vecchi moduli solari.

Secondo Deng, "I pannelli fotovoltaici a fine vita non sono rifiuti, ma bensì preziosi serbatoi di materiale per la produzione di nuovi pannelli". L'argento e l'alluminio recuperati dai vecchi pannelli solari potrebbero soddisfare una parte significativa della futura domanda di materiali per i nuovi impianti fotovoltaici, riducendo così la dipendenza dall'estrazione mineraria e promuovendo la sostenibilità del settore.

Lo studio pubblicato sulla rivista ScienceDirect, intitolato "Solar photovoltaic waste and resource potential projections in Australia, 2022–2050", mette in luce l'importanza di esplorare il potenziale di riutilizzo dei materiali secondari nella produzione di nuovi moduli solari. Gli autori sottolineano che questa strategia non solo contribuirà alla sicurezza dell'approvvigionamento dei materiali, ma anche alla riduzione della pressione sulle risorse critiche.

Inoltre, i ricercatori prevedono che entro il 2045, l'approvvigionamento di argento e alluminio dai pannelli solari riciclati potrebbe stabilizzarsi intorno al 100%, consentendo una circolarità completa all'interno del settore fotovoltaico. Questo significa che l'industria fotovoltaica potrebbe contare su una fonte sostenibile e affidabile di materiali, riducendo al minimo l'impatto ambientale e i costi associati alla produzione di nuovi impianti solari.

Tuttavia, affrontare efficacemente questa sfida richiederà una pianificazione oculata e tempestiva. I ricercatori consigliano di iniziare a prepararsi fin da ora per gestire i rifiuti fotovoltaici, considerando che entro poco più di 10 anni il paese dovrà affrontare oltre un milione di tonnellate di tali rifiuti. È essenziale sviluppare politiche e infrastrutture adeguate per il riciclaggio e il recupero dei materiali, nonché educare i consumatori sull'importanza di smaltire correttamente i vecchi pannelli solari.

In conclusione, l'Australia si trova di fronte a una sfida significativa nella gestione dei rifiuti dei pannelli solari, ma con la giusta strategia e l'approccio collaborativo tra istituzioni accademiche, industria e governo, può trasformare questa sfida in un'opportunità per promuovere la sostenibilità e l'innovazione nel settore delle energie rinnovabili.

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