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Milano: Il costo della vita oltre la soglia di guardia per i giovani ed i single

Il costo della vita a Milano ha superato la soglia di guardia, colpendo soprattutto giovani e single tra i 18 e i 29 anni. Secondo il recente report su retribuzioni e costo della vita condotto da Tortuga e Adesso!, il capoluogo lombardo si distingue per una disparità significativa rispetto alla media delle grandi aree metropolitane e delle città con più di 50mila abitanti.

I dati analizzati, che coinvolgono circa 200mila giovani under 29 della città metropolitana, rivelano che un giovane o studente lavoratore spende mediamente circa 1.175 euro al mese per beni e servizi, contro una media di 955 euro nelle altre grandi aree metropolitane. Questo rappresenta un aumento del 23% rispetto alla media delle grandi città e addirittura del 37% rispetto alla media delle città con più di 50mila abitanti.

Tuttavia, se da un lato si osserva un incremento dei costi della vita, dall'altro si registra una situazione salariale poco favorevole, specialmente per i giovani lavoratori a basso reddito nel settore privato. La retribuzione oraria lorda per un giovane sotto i 29 anni si attesta a soli 7,73 euro all'ora, una cifra appena superiore alla media nazionale ma inferiore alla media lombarda. Questo scenario rende particolarmente difficile mantenere un tenore di vita dignitoso, considerando che il costo della vita a Milano è significativamente più alto rispetto ad altre città.

Francesco Armillei, ricercatore in economia e socio di Tortuga, commenta che Milano sta diventando un luogo dove i giovani e i single sono tagliati fuori a causa dei costi elevati. Le opportunità di crescita professionale e di indipendenza economica sono sempre più limitate, soprattutto per coloro che hanno un reddito basso o un basso livello di istruzione. Questa situazione mette in evidenza la necessità che istituzioni e parti sociali si impegnino per garantire salari adeguati e un allineamento dei prezzi che permetta a tutti di condurre una vita dignitosa.

Il rapporto sottolinea anche le difficoltà che affrontano i lavoratori con un basso livello di istruzione, impiegati in aziende medio-piccole e posizionati nella parte bassa della scala dei redditi. Per loro, la discrepanza tra i salari e il costo della vita è particolarmente significativa e richiede interventi mirati per garantire una maggiore equità economica.

In conclusione, la situazione economica a Milano richiede un'azione coordinata e tempestiva da parte delle autorità competenti e delle parti sociali per garantire un equilibrio tra redditi e costi della vita, assicurando a tutti i cittadini la possibilità di vivere dignitosamente in questa vibrante città metropolitana.

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