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Nuove regole per le cripto-attività: Novità del decreto legislativo in consultazione

Il Dipartimento del Tesoro ha recentemente reso pubblico uno schema di decreto legislativo contenente importanti aggiornamenti riguardanti le cripto-attività. Tra le principali disposizioni, spiccano sanzioni più severe fino a quattro anni di reclusione per chi offre servizi relativi alle cripto-attività senza le dovute autorizzazioni. Questa misura è volta a garantire maggiore trasparenza e sicurezza nel settore, contrastando le attività illecite e proteggendo gli investitori.

Una delle innovazioni più significative riguarda l'approvazione dei white paper per i token emessi dalle banche. Questa procedura consentirà un maggiore controllo e regolamentazione delle cripto-attività emesse da istituti bancari, riducendo il rischio di frodi e manipolazioni di mercato.

Lo schema di decreto, composto da 47 articoli suddivisi in sei titoli, introduce una serie di nuove definizioni normative, tra cui quelle di emittenti specializzati di token collegati ad attività e di prestatori specializzati di servizi per le cripto-attività. Inoltre, vengono designate Banca d’Italia e Consob come Autorità competenti a vigilare sui mercati e sugli operatori nel settore delle cripto-attività, stabilendo le relative competenze e forme di coordinamento.

Un altro punto chiave riguarda le regole per gli emittenti di token, con disposizioni ad hoc per gli emittenti di token collegati ad attività (Art) e i Crypto-asset service providers (Casp). Sono previste norme specifiche per la liquidazione volontaria e la gestione delle crisi degli emittenti di Art e dei Casp, garantendo una maggiore tutela degli investitori e una gestione prudente delle attività.

Infine, è stato introdotto un regime sanzionatorio con rango penale per le violazioni più gravi, come l'offerta al pubblico di token senza autorizzazioni o la prestazione di servizi per le cripto-attività in assenza delle prescritte autorizzazioni. Per le violazioni minori, sono previste sanzioni di tipo amministrativo.

È importante sottolineare che i Casp già operativi alla data del 30 dicembre 2024 potranno continuare a prestare i relativi servizi fino al 30 ottobre 2025, garantendo una transizione graduale verso le nuove disposizioni.

Il decreto legislativo è stato elaborato per adeguarsi all’articolo 19 della legge di delegazione europea e recepire il Regolamento (UE) 2023/1114 relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCAR), confermando l'impegno dell'Italia nel promuovere un ambiente regolamentato e sicuro per lo sviluppo delle cripto-attività.

Commenti e contributi sullo schema di decreto possono essere inviati entro il 22 marzo 2024, offrendo l'opportunità ai soggetti interessati di partecipare al processo di definizione delle nuove normative e garantendo una maggiore inclusività e trasparenza nella loro adozione.

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