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Revisione al rialzo del Pil nel 2024 e cali dei consumi

L'ultimo aggiornamento riguardante il Prodotto Interno Lordo (Pil) per l'anno 2024 presenta una piccola ma significativa revisione al rialzo. Secondo l'ISTAT, il Pil acquisito è stato alzato allo 0,2%, una variazione rispetto alla stima preliminare che lo indicava allo 0,1%. Questo risultato, proiettato a fine anno in assenza di ulteriori variazioni nei prossimi trimestri, conferma un leggero miglioramento delle performance economiche.

Nel quarto trimestre del 2023, il Pil corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato ha registrato un aumento dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% rispetto al quarto trimestre del 2022. Tuttavia, in termini tendenziali, la crescita risulta essere leggermente superiore rispetto all'0,5% registrato in via preliminare.

Nonostante questa modesta crescita, ci sono segnali preoccupanti riguardanti i consumi. Nel quarto trimestre del 2023, l'ISTAT ha comunicato una diminuzione dell'1,2% della spesa delle famiglie sul territorio economico. Questa riduzione si riflette in varie categorie di acquisti: gli acquisti di beni durevoli sono cresciuti dello 0,8%, quelli di beni non durevoli sono diminuiti dello 0,1%, mentre quelli di servizi sono diminuiti del 2,2%, e quelli dei beni semidurevoli sono diminuiti dell'1,3%.

Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha espresso preoccupazione riguardo a questa tendenza, definendola un "dato grave e preoccupante". Dona ha evidenziato che la spesa delle famiglie residenti ha sottratto ben 0,8 punti percentuali alla crescita del Pil, con un crollo dell'1,4% rispetto al trimestre precedente.

Anche Confesercenti ha sottolineato l'importanza di intervenire per invertire questa tendenza negativa. Secondo l'associazione, per stimolare i consumi è necessario restituire risorse alle famiglie, accelerando il percorso tracciato dalla riforma fiscale. In particolare, l'alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro è stato indicato come la via principale per far ripartire i consumi e, di conseguenza, sostenere la crescita economica.

In conclusione, sebbene ci sia stata una leggera revisione al rialzo del Pil nel 2024, i segnali di calo nei consumi rappresentano una sfida significativa per l'economia italiana. È imperativo adottare misure efficaci per stimolare la spesa delle famiglie e garantire una crescita economica più robusta e sostenibile nel prossimo futuro.

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