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Sulle necessità della sanità il governo guarda altrove, l’allarme dello SMI

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La situazione della sanità pubblica italiana è oggetto di crescente preoccupazione, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che sembra subire tagli e riassestamenti finanziari, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini. In questa cornice di incertezza, Pina Onotri, segretario generale del Sindacato medici italiani (Smi), ha lanciato un urgente "grido di allarme per le sorti della sanità pubblica e della medicina generale".

Il PNRR, che dovrebbe essere il pilastro per il rilancio dell'economia italiana in seguito alla pandemia, sembra essere stato rivisto e definito, con particolare attenzione alle misure per la sanità. Secondo Onotri, ciò potrebbe comportare conseguenze negative per il sistema sanitario nazionale, già gravato dalla carenza di personale medico. La sindacalista si esprime con preoccupazione riguardo allo scenario che si sta delineando in vista della presentazione della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Nadef), che sarà presentata entro fine mese, e alla Legge di Bilancio prevista per la fine dell'anno.

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La questione critica, secondo Onotri, è che le scelte politiche potrebbero non tener conto dell'incremento del divario tra i pensionamenti nel Servizio Sanitario Nazionale e la reale possibilità di assumere nuovo personale medico. Nel frattempo, non sono visibili segnali promettenti per il rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) della medicina generale, triennio 2019/2021. La sindacalista spera che si possa concludere rapidamente questo rinnovo per recuperare gli arretrati economici e avviare il dibattito sulla contrattazione attuale.

Una delle principali sfide affrontate dalla professione medica in Italia è la mancanza di incentivi economici, nonché la necessità di nuove norme per la tutela dei medici e misure per ridurre la burocrazia. Inoltre, è cruciale promuovere politiche di parità di genere all'interno della professione medica. Senza queste migliorie, il rilancio della professione medica risulta difficile.

Di fronte a questa situazione critica, lo Smi ha fatto appello alla classe politica per un intervento legislativo serio, finalizzato a incentivare la professione medica. Onotri enfatizza che non si può più tollerare la fuga dei medici italiani all'estero in cerca di condizioni professionali più dignitose, mentre nel contempo il paese continua a importare medici dall'estero per colmare la carenza di personale medico.

In conclusione, la situazione della sanità in Italia si presenta come un equilibrio precario tra la necessità di rafforzare il sistema sanitario e le limitazioni finanziarie e politiche attuali. È essenziale che il governo prenda seriamente in considerazione le richieste degli operatori sanitari e che si adoperi per garantire un sistema sanitario efficiente e sostenibile che protegga la salute dei cittadini e incentivare la permanenza dei medici sul territorio nazionale. La sanità non può permettersi di essere relegata in secondo piano di fronte ad altre priorità.

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