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Un 2024 di speranza per le materie prime: Il risveglio dell’anno del Drago

L'anno scorso ha messo sotto pressione le materie prime, ma il 2024 potrebbe segnare una svolta positiva per questa asset class, soprattutto considerando che è l'anno del Drago cinese.

Le cause della performance negativa delle commodity nel 2023 sono state molteplici:
1. Aumento dei tassi d'interesse: Molti paesi sviluppati hanno aumentato i tassi di interesse, influenzando negativamente il mercato delle materie prime.
2. Crisi del settore immobiliare cinese: La stagnazione economica in Cina, dovuta in parte alla crisi nel settore immobiliare, ha colpito anche la domanda di materie prime.
3. Perdita di slancio nella transizione energetica: Il rallentamento nell'adozione di fonti energetiche sostenibili ha influito sui prezzi delle materie prime legate a questa transizione.
Tuttavia, diversi fattori indicano un possibile cambiamento di rotta nel 2024.

Le previsioni indicano una riduzione dei tassi d'interesse nel corso dell'anno. Questo potrebbe essere positivo per le materie prime, poiché tassi d'interesse più bassi tendono ad aumentare i prezzi delle commodity. L'esperienza passata suggerisce che anche una piccola diminuzione dei tassi reali può portare a un aumento significativo dei prezzi delle materie prime.

Dopo un anno difficile nel 2023, la Cina sembra pronta a fare un salto di qualità nel 2024. Il Paese annuncerà i suoi obiettivi di crescita economica a marzo e sembra orientato a concentrarsi sul sostegno al settore immobiliare e sull'accelerazione della transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Questo potrebbe portare a un aumento della domanda di materie prime da parte della Cina, specialmente per quelle legate alle energie rinnovabili e all'infrastruttura.

Nonostante un calo dell'interesse degli investitori nel 2023, la determinazione dei politici per la transizione energetica sembra intensificarsi. Accordi come quelli raggiunti alla COP28 indicano un impegno globale per ridurre l'uso dei combustibili fossili e aumentare l'adozione di energie rinnovabili. Questo potrebbe avere un impatto positivo sui prezzi delle materie prime legate alla transizione energetica nel lungo periodo.

In conclusione, nonostante le sfide incontrate nel 2023, le materie prime sembrano pronte per una ripresa nel 2024. Il taglio dei tassi d'interesse, il risveglio economico della Cina e l'impegno per la transizione energetica offrono speranza per un miglioramento delle prospettive di questa asset class nel corso dell'anno.

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